Indagine congiunturale: i cosmetici a connotazione naturale e sostenibile

La domanda di prodotti a connotazione naturale e orientati alla sostenibilità ambientale è un trend in costante crescita nel mondo della cosmesi, così come in altri comparti.

In occasione della presentazione dell’Indagine congiunturale, Cosmetica Italia ha voluto illustrare i risultati di analisi e riflessioni che per oltre un anno hanno animato i lavori di una commissione interna appositamente dedicata a questa tematica.

Ad oggi a livello normativo non esiste una definizione univoca dei concetti di “naturale/bio” e “sostenibilità ambientale” riferita ai cosmetici; allo scopo di permettere le rilevazioni statistiche sul settore, Cosmetica Italia ha quindi sentito l’esigenza di tracciare un perimetro di classificazione individuando due aree:

Cosmetici a connotazione naturale/biologica – Prodotto caratterizzato da elementi grafici o testuali (claim) che ne comunicano la connotazione naturale/biologica, in linea con la sua composizione formulativa, ovvero la presenza di un alto numero di ingredienti biologici o di origine naturale. Questo cosmetico può inoltre comunicare: la conformità allo standard internazionale ISO 16128; la certificazione naturale/biologica secondo il protocollo di un organismo privato specializzato; la conformità a una propria caratterizzazione autodefinita, nel rispetto del Regolamento 655/2013.

Cosmetici con connotazione di sostenibilità ambientale/green – Prodotto caratterizzato da elementi grafici o testuali (claim) che ne comunicano la connotazione di sostenibilità ambientale/green in ambiti che possono riguardare tutto il suo ciclo di vita e/o le politiche corporate dell’impresa verso la sostenibilità (ambientale, sociale, economica). A titolo esemplificativo gli ambiti possono interessare: processi produttivi; caratteristiche dell’imballaggio; gestione sostenibile della filiera; impronta ambientale di prodotto; certificazione di prodotto. Le aziende possono comunicare le proprie pratiche legate al campo della sostenibilità ambientale anche attraverso altri strumenti, quali certificazione Sistema Gestione Ambientale, certificazioni corporate, rapporto o bilancio di sostenibilità e premi/riconoscimenti internazionali.

Sulla base di questi perimetri di classificazione è stato possibile indagare il valore dei cosmetici a connotazione naturale e sostenibile che è risultato pari a 1.654 milioni di euro.

Il valore dei cosmetici a connotazione naturale/biologica è di 778 milioni di euro, mentre quello dei cosmetici sostenibili/green è di 876 milioni di euro. La sovrapposizione dei due insiemi, ovvero delle imprese che adottano processi o producono cosmetici legati alla sostenibilità e di quelle che fabbricano cosmetici a connotazione naturale/biologici, raggiunge i 925 milioni di euro.

Analizzando la distribuzione tra canali del fatturato di questa tipologia di prodotti emerge come il 44,7% dei cosmetici a connotazione naturale e sostenibile sia da attribuire al mass market; seguono i saloni professionali di acconciatura ed estetica (18,7%) e la profumeria (11,2%). Significativo anche il peso delle vendite dirette (e-commerce, porta a porta e per corrispondenza) che rappresentano il 10,3%.

Tra le famiglie merceologiche, sono poi i prodotti per capelli e cuoio capelluto a ricoprire il 33,1% del fatturato dei cosmetici a connotazione naturale e sostenibile, seguiti dalla cura pelle (30,6%) e dal make-up (23,2%).

«Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescente enfasi sul cosmetico a connotazione naturale e sostenibile tanto in termini di mercato quanto di attenzione da parte dell’opinione pubblica e dei media – ha commentato Benedetto Lavino, vice presidente di Cosmetica Italia che coordina la commissione interna dedicata a questi temi – Per questa ragione, come Associazione di categoria, abbiamo ritenuto fondamentale approfondire e delineare un campo di indagine puntuale per poter fornire analisi accurate sul fenomeno e sui macro trend che lo caratterizzano: prodotti a connotazione naturale e processi produttivi sostenibili come parte strategica della filiera cosmetica».