Un’estate in sicurezza grazie ai prodotti solari

Complice la stagionalità, nei mesi estivi media tradizionali, web e social pubblicano frequentemente contenuti legati all’esposizione al sole.

Se da un lato è positiva la crescente attenzione verso una tematica importante per la salute del consumatore come quella della protezione solare, dall’altro si corre il rischio di essere sommersi e, in alcuni casi, disorientati da consigli e notizie, talvolta anche discordanti.

Cosmetica Italia rappresenta un settore che vivendo “pelle a pelle” col consumatore, fa di affidabilità e qualità i capisaldi della propria reputazione e si impegna quotidianamente per offrire prodotti che garantiscano la totale sicurezza di chi li utilizza.

Parlando di solari l’attenzione è ancora maggiore in quanto si entra nel perimetro della prevenzione: è grazie a questi prodotti che è possibile proteggere la pelle da possibili danni che vanno da eritemi, scottature e accelerazione del processo di invecchiamento cutaneo fino all’aumento del rischio di insorgenza di tumori della pelle.

«La nostra pelle presenta dei meccanismi di difesa che si attivano con l’esposizione al sole: i melanociti fanno arrivare in superficie più melanina per filtrare le radiazioni – spiega il prof. Antonino Di Pietro, fondatore e Direttore scientifico dell’Istituto Dermoclinico Vita-Cutis – Tuttavia questo non è sufficiente. Occorre fornire alla nostra pelle uno strumento di protezione aggiuntiva, specie all’inizio dell’esposizione quando questo meccanismo non è ancora a pieno regime, per evitare danni anche molto seri».

I solari sono tra i cosmetici più studiati e testati, oltre, ovviamente, a dover rispettare le rigide norme previste dal Regolamento europeo 1223/2009. Quest’ultimo prevede stringenti valutazioni di sicurezza nell’ottica di tutelare il consumatore: ogni cosmetico, solari inclusi, deve così superare una valutazione dei possibili rischi prima dell’immissione in commercio, ma anche una volta sul mercato è sottoposto a continua sorveglianza e controlli.

Di conseguenza risultano infondate le preoccupazioni legate alla sicurezza dei solari per la salute del consumatore. In particolare, due questioni che hanno trovato recentemente spazio sui media hanno riguardato l’assorbimento cutaneo di alcune sostanze presenti nei solari e la potenziale inibizione della produzione di vitamina D dovuta all’utilizzo di questi prodotti.

Nel primo caso va sottolineato che la ricerca da cui ha avuto origine la notizia ha una valenza accademica e non prevede un utilizzo dei solari assimilabile alle condizioni della vita reale. Inoltre, in Europa i dati sull’assorbimento cutaneo e l’esposizione sistemica sono elementi obbligatori nel processo di approvazione di nuovi filtri solari. Accanto al profilo di tossicità della sostanza, il Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore della Commissione Europea (SCCS) utilizza questi dati per determinare la concentrazione di utilizzo sicura, che deve essere almeno cento volte inferiore alla concentrazione più alta che non provoca alcun segno di tossicità.

Rispetto alla produzione di vitamina D da parte dell’organismo è stato invece dimostrato che l’utilizzo di solari, anche con elevato fattore di protezione, non incide sulla produzione di questa sostanza. Il nostro organismo è infatti in grado di produrre un’adeguata quantità di vitamina D anche con un’esposizione al sole casuale e utilizzando un solare.

Infine, sono stati sollevati degli interrogativi anche sul fronte dell’impatto ambientale di alcuni filtri UV, in particolare per quanto riguarda una presunta nocività nei confronti dei coralli. Anche in questo caso occorre però evidenziare che lo studio da cui derivano queste notizie non riflette cosa accade realmente negli ambienti marini, ma riporta quanto osservato in condizioni sperimentali di laboratorio.

Il deterioramento della barriera corallina è inoltre un fenomeno complesso ed è ampiamente riconosciuto dalla comunità scientifica che l’innalzamento della temperatura dei mari ed eventi climatici straordinari ne siano tra le principali cause.

Sul sito ABC cosmetici, voluto da Cosmetica Italia per instaurare un contatto coi consumatori e fornire una corretta informazione sui cosmetici e loro utilizzo, è disponibile una sezione dedicata ai solari. Inoltre, in collaborazione con Commissione Difesa Vista, l’Associazione ha realizzato l’App Sole Amico che offre consigli specializzati per la corretta esposizione al sole proteggendo pelle e occhi.