Cosmetica Italia rassicura i consumatori: gli oli minerali impiegati nei burrocacao sono sicuri

Cosmetica Italia interviene per fare chiarezza rispetto alla notizia recentemente pubblicata sul sito web della rivista Altroconsumo sulla sicurezza dei burrocacao, prodotti impiegati per la protezione delle labbra e accusati di contenere ingredienti ritenuti rischiosi per la salute.

La priorità assoluta per l’industria cosmetica italiana ed europea è la sicurezza dei prodotti. Infatti tutti i prodotti cosmetici devono rispettare la severa normativa europea capace di garantire la sicurezza dei prodotti e, di conseguenza, di tutelare la salute dei consumatori.

In particolare, proprio relativamente all’impiego di oli minerali nei cosmetici (o MOSH – Mineral Oil Saturated Hydrocarbons), il Regolamento europeo prevede due condizioni particolarmente restrittive:

– dev’essere noto tutto il processo di raffinazione,

– si deve provare che la sostanza dalla quale si ottengono non è cancerogena.

Oltre a ciò, tutti gli oli minerali impiegati nei cosmetici sono ingredienti di elevata qualità, cioè di grado farmaceutico. Nel caso poi dell’impiego nei prodotti cosmetici per labbra è raccomandato l’uso di oli minerali di grado alimentare la cui innocuità è riconosciuta dal comitato congiunto di esperti FAO/OMS sugli additivi alimentari (Joint FAO/WHO Expert Committee on Food Additives).

Diversi studi hanno, inoltre, confermato che gli oli minerali usati nei cosmetici sono sicuri e non hanno effetti cancerogeni[1]. Ad esempio la valutazione eseguita nel 2015 in Germania dall’Istituto Federale per la valutazione del rischio ha concluso che non vi sono rischi per il consumatore in seguito al possibile assorbimento di oli minerali contenuti nei cosmetici.

Tutti i cosmetici prima di essere immessi in commercio vengono ampiamente testati e valutati per la loro sicurezza da una persona qualificata ed esperta che determina la sicurezza del prodotto finito, così come quella di ciascun ingrediente impiegato, come e dove il prodotto è usato, da chi e quanto spesso. Questa valutazione garantisce che la presenza di MOSH (Mineral Oil Saturated Hydrocarbons) sia largamente inferiore alla quantità giornaliera ammessa negli alimenti come definito dall’Agenzia Europea per la sicurezza alimentare (EFSA).

L’articolo di Altroconsumo cita anche la possibile presenza nei burrocacao di MOAH (mineral oil aromatic hydrocarbons), sostanze potenzialmente cancerogene ma che sono selettivamente rimosse nel processo di raffinazione delle sostanze da cui derivano; una loro eventuale presenza in tracce nel prodotto è sicura per il consumatore.

In conclusione, tutti i prodotti cosmetici, inclusi i burrocacao, che rispettano la legislazione dell’Unione Europea, risultano senza alcun dubbio sicuri per l’uso da parte dei consumatori, che possono continuare a utilizzarli con la consueta fiducia nella loro efficacia e sicurezza.

Al sito www.abc-cosmetici.it, voluto dall’associazione nazionale delle imprese cosmetiche per instaurare un contatto diretto con consumatori e utenti, sono affidati informazioni e approfondimenti per meglio conoscere i prodotti cosmetici e il loro utilizzo.

[1] Altri esempi: studi dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), “Toxicological Information” > “Carcinogenicity”, clicca qui e clicca qui sul sito web ECHA